Sin da bambini sappiamo che la camomilla è un calmante naturale. Concilia il sonno, porta tranquillità e, se bevuta calda, è corroborante per stomaco e pancia. Ma i benefici che possiamo trarre dalla sua infusione sono molteplici e non si limitano a quelli che siamo soliti chiamare “rimedi della nonna”.  In effetti, stiamo parlando di una delle piante erbacee annue più conosciute al mondo, utilizzata sin dall’antico Egitto, come decotto, infuso, olio essenziale, ma anche come impacco.

Considerata da molti come uno dei principi fondamentali della medicina naturale, riserva delle belle e gradite sorprese.

Vediamo insieme quali sono i benefici della camomilla e le sue numerose proprietà benefiche.

 

Il potere dei fiori

Le proprietà della camomilla sono conservate principalmente nei suoi fiori. È nei suoi petali e nel suo giallo pistillo che troviamo i principi attivi più importanti: dai flavonoidi ai lattoni, sino ai sali minerali, come calcio, potassio e zinco, di cui ne è ricca.

Ma è uno il principio attivo che la caratterizza. Si tratta del camazulene, ovvero una sostanza che è proprio la responsabile delle principali proprietà attribuite alla pianta. Si tratta, infatti, di un antinfiammatorio naturale molto forte, che si trova in maggior concentrazione nella varietà detta “matricaria”, la più comune e la più utilizzata.

 

Le proprietà della camomilla

Abbiamo detto che la proprietà calmante è quella più conosciuta. Ma non dobbiamo dimenticare anche le numerose proprietà carminative che aiutano l’apparato digerente, lo stomaco e l’intestino durante la digestione.

E non è tutto. La medicina naturale ha confermato le forti proprietà antibiotiche racchiuse nel fiore della pianta, in grado di disinfiammare piccole ferite, ma anche dolori articolari, mestruali e cefalee. Queste ultime sono lenite sia tramite la tradizionale assunzione per infuso, ma anche da impacchi direttamente sulle aree infiammate o sulle ferite, o da massaggi sulle aree doloranti con olio essenziale di camomilla dall’inconfondibile colore blu.

 

Come usare la camomilla

I modi d’uso della camomilla sono, come spesso accade per la medicina naturale, legati alle metodologie di lavorazione dei fiori stessi.

Prima di tutto dobbiamo distinguere tra infusi e decotti.

L’infuso di camomilla si ottiene lasciando in acqua calda i capolini della pianta. In questo caso, se li lasciamo in infusione per meno di tre minuti, otterremo un benefico effetto rilassante. Se, invece, vogliamo ottenere una bevanda energizzante, magari con la quale iniziare la giornata, allora non dobbiamo fare altro che prolungare il tempo di infusione.

Dalmar, grazie ai filtri piramidali, garantisce l’integrità dei capolini, in modo da preservare anche le loro proprietà.

 

Il decotto invece è perfetto per lenire dolori mestruali, cefalee o bruciori di stomaco. Basta far bolline per circa venti minuti, in acqua bollente, una manciata di capolini.

 

Oltre a queste due forme più conosciute, non dobbiamo dimenticare anche gli oli essenziali e gli impacchi, ideali per calmare dolori muscolari e infiammazioni.

 

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